
|
 |
 |
 |
 |
 |
|
 |
 |
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
| |
COPERTURA APERTA IN
POLIETILENE
Quando prescritte, le cappe in polietilene devono essere
sistemate in modo da proteggere il materiale contro la
pioggia battente lasciando libera l’aerazione al
proprio interno. Devono essere sistemate in modo che anche
successivamente, in seguito a movimenti accidentali, non
possano ostruire le aperture d’aerazione e drenaggio.
Il materiale da impiegare è polietilene additivato per resistere
almeno 12 mesi agli sbalzi di temperatura e di umidità e alla luce,
senza apprezzabile decadimento delle caratteristiche meccaniche e delle proprietà protettive.
|
| |
| |
SACCO
BARRIERA
Il materiale da usare deve rispondere ai requisiti
delle norme USA - MIL B.131.G classe 1. L’applicazione
del sacco barriera consiste in un operazione volta
alla creazione del “sottovuoto”,
tecnica che permette di proteggere la merce
dall’ossidazione. Nei punti d’ancoraggio
della macchina i fori praticati per il passaggio dei
bulloni devono essere sigillati mediante rondelle di
materiale elastico.
|
| |
|
| |
SALI
DISIDRATANTI
Nel sacco termosaldato deve essere immessa la
quantità di sali disidratanti sufficiente
a mantenere il tasso d’umidità’ al
di sotto del 35% per tutto il tempo
previsto.
Salvo diversamente concordato viene impiegato “Silicagel”, secondo
la norma USA MIL.D.3464.D.
I sacchetti disidratanti devono essere fissati solidamente, disposti in modo
da non lasciare zone morte e da non potere venire a contatto con parti delicate
del materiale imballato.
|
| |
|
| |
OLI
PROTETTIVI
Oli tipo Tectyl 502c sono impiegati per proteggere
superfici lavorate dalla ruggine e dalla corrosione.
Devono essere di facile rimozione con solventi comuni
|
| |
| |
INDICATORE
DI UMIDITA’
L’impiego dell’indicatore di umidità è richiesto,
caso per caso, o a specifica. Se è richiesto deve
essere disposto nella misura di un indicatore
per ogni 5 mc. di volume del sacco barriera,
col massimo di tre per cassa e non più’ di
uno per ogni parete.
Gli indicatori devono essere disposti nelle posizioni ritenute più idonee
a scelta dell’imballatore, ma all’altezza di circa 1500
mm dal suolo in modo da facilitarne la lettura attraverso la portella
di visita. Devono essere impiegati indicatori del tipo a cartoncino
impregnato a colorazione variabile, che indichino almeno le percentuali
30-40-50 fabbricati in conformità con le norme MIL.I.8835 e
MIL.I.2686.O.B.
Il fissaggio al sacco barriera deve assicurare la tenuta ermetica.
|
| |
| |
CARTE SPECIALI
Carte oleate sono impiegate per la protezione
di particolari lavorati, punti di contatto
di superfici protette e ove il contatto diretto con
il legno possa causare danneggiamenti.
Carte V.C.I (Vapour Corrosion Inibitor) sono impiegate
per avvolgere particolari elettrici di dimensioni ridotte
montati su macchine o parti di impianto.
|
| |
| |
PORTELLE DI
VISITA
L’adozione delle portelle di visita è imposta
dalla presenza degli indicatori di umidità per
consentirne la lettura.
Le aperture devono essere praticate nelle pareti delle casse senza
intaccare in alcun modo gli elementi resistenti dell’intelaiatura.
Le portelle devono essere chiuse mediante coperchietti incernierati
in alto e le aperture devono essere protette, all’interno dello
sportello, con reticella metallica zincata fermata con listelli di
legno graffati.
Le aperture devono avere forma quadrata, di lato eguale alla larghezza
media di una tavola, anche se il fasciame è in compensato.
Lo sportello deve rientrare nell’apertura senza sporgenze e deve
essere bloccato con un gancetto oscillante.
|
| |
|
|
|
|
 |
|