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La flessibilità del
processo produttivo secondo la logica “just in time” consente
a Transpack di produrre in tempi brevissimi imballi personalizzati
di qualsiasi forma e dimensione, nelle quantità e
tipologie richieste dalla clientela, offrendo in questo
modo la soluzione a qualsiasi problema di imballaggio.
L’esperienza Transpack ha permesso di sviluppare e
produrre i seguenti tipi di imballo:
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CASSE
E GABBIE IN LEGNO
I contenitori in legno (casse e
gabbie) sono adatti al trasporto
terrestre e marittimo, dimensionati
e strutturati per preservare l’integrità della
merce fino a destino.
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CASSE
IN MULTISTRATO
I contenitori in multistrato
hanno struttura in legno e rivestimento
in compensato fenolico o in OSB3.
Sono adatti al trasporto terrestre
e marittimo.
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CASSE
PIEGHEVOLI
Vengono utilizzate per particolari
di peso e forma compatibili alle
dimensioni e portate dell’imballo,
destinate principalmente ai ricambi,
si utilizzeranno per delimitare parti
imballate secondo specifiche esigenze
(spedizioni per ITEM) e a loro volta,
se necessario, racchiuse in casse
e/o gabbie. Si devono inoltre utilizzare
per protezioni di apparecchi di telemisure
e controllo elettronici, soggetti
a deterioramento derivante da sollecitazioni
meccaniche. Tali strumenti dovranno
essere protetti all’interno
con materiali sintetici o espansi,
in grado di offrire un sufficiente
molleggio durante il trasporto.
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FASCI
E LEGACCI
Fasci e legacci devono essere
composti con elementi di lunghezza
ragionevolmente uniforme in modo
da consentire il posizionamento
delle legature e non più di
200 mm da ciascuna estremità.
Eventuali legature intermedie
devono distare non
più di 3 m una dall’altra.
In ogni caso devono essere dimensionati
in modo che, manipolati e trasportati
con i mezzi tradizionali, non
possano consentire deformazioni
permanenti dei componenti.
Il volume minimo ammesso per
fasci e legacci è 0,5
m3 .
I componenti devono avere forma
e dimensioni tali da impedire
che se ne sfilino durante il
trasporto.
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PALLET
Per pallet si intende “una
piattaforma orizzontale caratterizzata
da un’altezza minima compatibile
con la movimentazione tramite
carrelli transpallet e/o carrelli
elevatori a forche e altre appropriate
attrezzature di movimentazione;
impiegata come supporto per la
raccolta, l’immagazzinamento,
la movimentazione e il trasporto
di merci e di carichi. Essa può essere
costruita o equipaggiata con
struttura superiore” (Fonte
UNI ISO 445).
I pallets sono imballaggi rigidi,
monomateriali costruiti mediante
assemblaggio di tavole segate
e blocchetti di legno segato
o di truciolare.
A seconda dell'utilizzo, è possibile suddividere i pallet in due categorie:
- pallet a rendere
- pallet a perdere
Per "pallet a rendere" si intende un imballaggio che può essere
utilizzato per numerose movimentazioni, mentre il "pallet a perdere" viene
utilizzato una sola volta.
Il pallet a rendere viene in genere utilizzato in caso di fornitura costante
tra aziende, mentre quelli a perdere concludono la loro vita presso l'utente
finale (ad esempio un'impresa edile che acquista mattonelle).
I pallet si suddividono in pallet standard (o normati) e pallet su misura (o
non normati).
La necessità di omologare i pallet a livello internazionale per facilitare
gli scambi, ha portato alla nascita dell'EPAL (European Pallet Association),
il marchio di garanzia della qualità dell'Euro-pallet con rigide regole
di controllo.
Tutti i pallet EUR-EPAL certificati sono dotati di una graffa di certificazione
di qualità con la sigla EPAL.
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CONTENITORI
UNIFICATI IN ACCIAIO (containers)
Il contenitore è definito
come un elemento di un sistema progettato
per facilitare il trasporto di materiali
in un viaggio combinato (strada -
ferrovia - mare)
senza richiedere manipolazioni intermedie.
Il peso dei materiali deve essere
distribuito il più uniformemente
possibile sul fondo del contenitore.
I materiali più pesanti saranno
stivati nella parte bassa, i più leggeri
nella parte alta.
Si devono evitare spazi vuoti tra
il carico e le pareti laterali, porta
e tetto, riempiendoli di cartone
o altro materiale idoneo.
Comunque la suddetta raccomandazione
varia da caso a caso e il metodo
da usare per riempire gli spazi vuoti
dipende dal tipo di carico.
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